DIORAMI

Nota: Questa sezione è a cura di Alfredo Podestà ,  che trova nelle figure piatte il mezzo migliore per realizzare i suoi diorami, che come apparirà , non sono solo rappresentazione di singole scene, ma veri e propri racconti

 

DIORAMI REALIZZATI CON LE FIGURE PIATTE

Le figure piatte si prestano ottimamente alla realizzazione di diorami che possano rappresentare anche larghe scene con ampie panoramiche. La compressione delle profondità che la tipologia delle figure impone fa sì che tutti i particolari della scena risultino sempre, a colpo d’occhio, in primo piano valorizzando così l’insieme ed evitando dispersioni di spazio. Anche per chi volesse collezionare diorami ciò rappresenta sicuramente un importante risparmio in termini di superficie occupata dall’oggetto.

Tutti coloro che volessero provare a cimentarsi in questo tipo di attività devono tenere presente che gli elementi più importanti per la buona riuscita di un progetto sono, oltre ad una accurata ricerca storica, anche una buona dose di fantasia (ideazione delle scene, elaborazione di progetti), di un accentuato senso scenografico (realizzazione di strutture, ambientazioni e fondali) e una sapiente disposizione delle figure e dei pezzi accessori (intesi come tutto ciò che non rappresenta la figura umana) in modo che possano visualizzare al meglio la scena che vogliamo ricostruire.

Uno strumento che consente di ampliare notevolmente le possibilità creative scenografiche è sicuramente il computer che consente, tramite opportuni programmi di gestione della grafica, di acquisire e fondere immagini diverse prese da libri, tavole, supporti informatici e quant’altro e di adattarle lavorando sulle dimensioni, i colori ed i ritocchi in genere alle nostre effettive esigenze espressive. Con questo sistema realizzo anche figure che ritengo indispensabili per il completamento del diorama ma che non riesco a trovare, sui pur numerosi cataloghi, in commercio. Consiglio per chi voglia utilizzare questo sistema di munirsi di una stampante di elevata qualità grafica che consenta stampe di grande formato (almeno in A3+).

Ecco alcuni diorami che ho realizzato, particolarmente complessi, dove oltre alle immagini troverete una breve descrizione su alcune tecniche che ho utilizzato per la loro costruzione:

Nuovi diorami saranno pubblicati in futuro in questa sezione.

Tutti coloro che volessero informazioni più dettagliate, o comunque per qualsiasi scambio di idee in materia, possono contattarmi direttamente all’e-mail: alfredo.podesta@tin.it

 

INDIA: CACCIA ALLA TIGRE AL TEMPO DI RE PORO (330a.C.)

In questa scena ho cercato di rendere visivamente l’impatto avvolgente di una foresta tropicale che abbraccia un antico tempio abbandonato in rovina. Il tempio è costruito in cartoncino e poliplatt con riporto delle strutture ornamentali per accrescere il senso di tridimensionalità. Il fondale è disegnato a computer con un accurato lavoro di ritocco grafico e stampato su carta di grande formato. E’ stata utilizzata una notevole quantità di figure piatte che rappresentano alberi e piante di diversi tipi e grandezze e sono stati inseriti, per arricchire il quadro naturale, numerosi animali tipici. Osservando con attenzione si possono riconoscere oltre alle tigri anche scimmie, coloratissimi uccelli tropicali, serpenti, pantere e persino una famiglia di panda. L’erba bassa della radura è ricavata da un impasto di erba sintetica in polvere e vinavil opportunamente lumeggiato ad asciugatura avvenuta, mentre il sottobosco delle due ali di foresta è stato realizzato con muschi preventivamente resi rigidi da un bagno in colla vinilica. Le figure dei personaggi sono costituite dalla serie completa "India" del catalogo Retter. Il diorama misura alla base 75x14 cm.

Particolari:

 

ILIADE

Questo diorama è concepito come un insieme di tante piccole scene, scelte tra le più rappresentative, inserite tutte in un’unica ambientazione. La complessità e la vastità del soggetto non poteva permettere la costruzione di un diorama di dimensioni limitate e così ho deciso di dividere l’opera in tre parti separate ma assolutamente consequenziali tanto da visualizzare un’unica scena una volta accostate nel modo corretto. Ogni parte misura 50 cm. Di lunghezza per cui il diorama completo si sviluppa per una lunghezza complessiva di 150 cm. Con una profondità di 12 cm.

Le scene rappresentate riguardano, scorrendo la visuale da sinistra verso destra: il giudizio di Paride, il rapimento di Elena, il campo degli Achei, gli epici scontri sulla piana di Ilio con le mitiche Amazzoni e la loro regina Pantasilea uccisa da Achille, il cavallo e le mura di Troia con le porte Scee dove Ettore tiene in braccio il figlioletto prima dello scontro mortale con Achille.

Particolare attenzione è stata osservata per la realizzazione del terreno ottenuto con un impasto di terra, sabbia e colla vinilica a cui è stato aggiunto, dopo averlo disposto con cura intorno alle figure precedentemente applicate e prima della avvenuta essiccazione, una certa quantità di pietrisco più o meno fine che deve essere lasciato cadere a pioggia e quindi schiacciato quel tanto che basta per farlo aderire bene all’impasto di terra. Ad essiccazione avvenuta il terreno va dipinto e lumeggiato prima dell’applicazione delle chiazze d’erba così da rendere l’aspetto brullo tipico di questo tipo di terreno.

Le figure utilizzate, oltre alle piante di tipo mediterraneo, riguardano la serie completa "Troia" di Retter con l’aggiunta di alcune figure di Neckel (Il giudizio di Paride) ed Hafer (alcuni pezzi del campo degli Achei).

Dettagli:

 

 

 

ODISSEA

Il diorama, pur presentando anch’esso singole scene che raffigurano i diversi incontri di viaggio di Ulisse rappresentati in un’unica ambientazione, si differenzia dal concetto costruttivo dell’Iliade in quanto il soggetto è stato diviso in due sezioni distinte che, pur non avendo una consequenzialità visiva (non sono quindi uno la continuazione perfetta dell’altro), hanno in comune il tema del mare, delle onde e degli scogli che sono la cornice naturale della trama dell’Odissea.

Il primo diorama rappresenta le principali avventure vissute da Ulisse insieme con i compagni e quindi troviamo il ciclope Polifemo, le Sirene, Scilla e Cariddi, la maga Circe e la reggia di Eolo. Nel secondo sono invece rappresentate quelle che Ulisse ha vissuto da solo: Calipso, la discesa agli Inferi, l’ira di Poseidone, Nausica, Itaca. I due diorami misurano ciascuno cm. 60 di lunghezza con una profondità di cm.12.

Una delle tecniche di costruzione che si evidenzia in questo lavoro è la realizzazione delle parti tridimensionali di roccia dove vengono inserite diverse scene. Per ogni parte rocciosa sono partito da un adeguato blocco di polistirolo espanso intagliato ed inciso con un cutter a freddo a lama lunga. Le scanalature più o meno profonde sono ottenute con decisi intagli a "V" effettuati in modo orizzontale, verticale ed obliquo a seconda del risultato che si vuole ottenere. Le terrazze di roccia (necessarie per poter collocare le figure) sono ottenute applicando pezzi di poliplatt opportunamente sagomati. Ricavato così il pezzo di roccia voluto questo va opportunamente testurizzato con una abbondante copertura di stucco (va benissimo quello per il legno) al quale volendo si può aggiungere anche della sabbia molto fine. Ad asciugatura avvenuta dello stucco si può procedere alla colorazione per finire con l’applicazione di eventuali chiazze d’erba all’occorrenza.

Molte sono le figure che ho costruito personalmente (Scilla e Cariddi, la reggia di Eolo, Ulisse sulla zattera contro Poseidone, la casa di Itaca) oltre ai fondali. Le figure in commercio utilizzate sono invece di Retter (Polifemo, nave di Ulisse, Sirene, scogli e onde in primo piano), Hafer (Calipso, Nausica) e Western Miniatures (Circe e barca di Caronte).

Dettagli:

 

 

CACCIA SUL NILO

 

 

Dettaglio con barca ed anatre
(prod.Hafer)